Alla parola ingegnere ho finito per attribuire nel tempo sempre più rispetto. Sarà perché nei primi anni della mia carriera universitaria ho studiato per diventare fisico: di teoria ne ho vista tanta, finché non mi sono reso conto che volevo usare quella teoria per costruire, per portare valore alla società in modo concreto.
Nello stesso periodo la parola software ha acquistato per me sempre più peso, per la leva che può avere nella creazione di valore; in modo più o meno consapevole, la direzione che ho preso è stata quella.
Ci sono due vie per portare valore alla società:
- partire dai problemi e trovare la migliore strada, soluzione o tecnologia per risolverli;
- partire dalla tecnologia, dalla conoscenza approfondita, dalla curiosità, e capire quali problemi quella strada può aiutare a individuare e risolvere.
Nella sezione Writing porto avanti la prima direzione; qui cercherò di portare avanti la seconda.
Da dove partire? Sicuramente da un insieme di modelli mentali adatti a questa professione, e dal tentativo di avere sempre presente una voce che chieda: mi sto ponendo le domande giuste? Non è facile; proviamoci. Comunque bisogna partire da qualche punto: si migliora con il tempo e con l’esperienza.
Parto dall’esperienza e dalle conoscenze acquisite finora, che non sono poche. Ho il vantaggio di una visione piuttosto ampia su alcuni temi e problemi. Lo svantaggio è che, seguendo una direzione che mi ha spinto a esplorare molto, ho lacune teoriche e pratiche da colmare. Riprendiamo allora il percorso dalle basi: più veloce dove ho già consolidato, più approfondito dove devo ancora imparare.
Da quali argomenti partire?